Il Parroco di San Lorenzo e la grandine

La chiesa parrocchiale di San Lorenzo
La chiesa parrocchiale di San Lorenzo

Nel ridente paese di Mongrando viveva nel 1700 un sacerdote così degno della sua nobile missione, che il popolo l’aveva circondato di un alone di santità: questa sua fama tuttora dura e si è ammantata di leggendaria colorazione. Egli era parroco della pittoresca chiesetta di San Lorenzo, che anche oggi si può ammirare ergentesi su di un poggio dominante la regione. Il parroco viveva nella più aurea semplicità: alternava i divini uffici coi lavori agresti: egli era dunque, e se ne vantava, un sacerdote contadino.
L’affetto che nutriva per la madre terra, derivava dalla adorazione che il suo cuore da cristiano professava per il Sommo Iddio che l’aveva creata. Attendeva, il buon parroco, ai lavori campestri: zappava, seminava, macinava la canepa, mondava l’orzo. Quando il raccolto del suo piccolo podere era abbondante egli se ne rallegrava per i suoi poveri. In verità le sue terre quasi sempre rendevano bene, come tutte quelle della plaga dipendenti dalla parrocchia di San Lorenzo. Raramente grandinava, non solo, ma quando la minaccia incombeva, era sufficiente che il parroco entrasse in chiesa a pregare, perchè il pericolo scomparisse.

la vista dalla chiesa di San Lorenzo
la vista dalla chiesa di San Lorenzo

Si narra che un giorno egli fosse recato, con il suo asinello, in un bosco alquanto distante dalla parrocchia a fare i “suchitt” per l’inverno (ceppi atti ad accendere il fuoco ed a mantenerlo). Mentre egli era intento al suo lavoro a poco a poco un’intensa nuvolaglia, foriera di un imminente uragano, si addensò sulle montagne: allora il buon sacerdote, sebbene già avanzato negli anni, si mise a correre verso la parrocchia. Giunse trafelato in prossimità di essa, mentre già cominciavano a cadere i primi chicchi. Pochi metri lo separavano dalla porta della chiesa, ma, come per guadagnare tempo, si tolse una pantofola e la lanciò contro il portale, quasi a guisa di scongiuro, accompagnando il gesto con una pia invocazione.

Mongrando San Lorenzo
Mongrando San Lorenzo

La leggenda afferma che, essendo il sacerdote in fama di santità, una cosa che era stata in diretto contatto con la di lui persona, restava benedetta. Così bastò che la pantofola toccasse la porta della chiesa perchè immediatamente cessasse l’uragano e sul cielo, ridiventato terso, nuovamente splendesse il sole.

Virginia Majoli Faccio
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