La leggenda dei due ponti

La leggenda dei due ponti

Un’antica strada che costeggia il Cervo domina un mirabile panorama sulla pianura di Miagliano.
Quivi il Cervo e la Morezza si riuniscono e potevano essere attraversati sopra i due ponti che erano appoggiati ad una roccia centrale; su questa roccia si eleva una cappella ottagonale dedicata lla SS. Trinità: lo spettacolo che ivi si ammira è eminentemente coreografico.

Una leggenda accompagna l’origine dei due ponti.
Si dice che in antichhissimi tempi un mandriano fosse stato sorpreso, una sera, in quella località, da un violentissimo temporale. In breve le acque del Cervo, già gonfio dalle precedenti piogge, strariparono e invasero i paraggi circostanti.
Il mandriano si era ricoverato su di un sasso, ma anche questo rifugio si dimostrò ben presto malsicuro, che l’irruenza delle acque aumentava sempre più e già le onde raggiungevano la roccia e lambivano i piedi del malcapitato.
Intanto scendeva la notte e le tenebre erano solo interrottedal rapido sfolgorio dei lampiche squarciavano sinistramente il cielo procelloso. D’attorno non v’era anima viva: le sole voci erano quelle della natura infuriata: il mugghiar minaccioso delle acque, gli scoppi assordanti del tuono, il sibilo del vento, gli schianti degli alberi.

Il pastore si vide dinnanzi alla morte ed a quale morte!
Ma con quella fede che era nel cuore dei nostri antichi padri, così ardente, semplice e sincera, non dubitò della bontà Divina. Fiducioso ad Essa si abbandonò e promise che se fosse stato salvo avrebbe fatto elevare sul luogo due ponti.
Si dice che in quell’istante stesso si quietasse l’uragano, si che al pio mandriano fu possibile portarsi in salvo.

In seguito mantenne la promessa. Questa sarebbe dunque, secondo la cristiana leggenda, l’origine dei due ponti sul nostro antico “Sarvo”

 

Virginia Majoli Faccio
“L’incantesimo della mezzanotte”
il biellese nelle sue leggende

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